Proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista - Comune di Concordia sulla Secchia (MO)

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Proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista

 


Si informano i cittadini che presso i Servizi demografici è possibile sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare "Norme contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti" promossa da Maurizio Verona, Sindaco di Stazzema e Presidente dell’Istituzione Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, per conto del Comitato Promotore, con Sede Legale in Piazza Europa n.° 6, Pontestazzemese 55040 Stazzema (LU). Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dedicato anagrafeantifascista.it

Tutti gli elettori possono sottoscrivere la proposta di Legge entro il 31 Marzo 2021, termine ultimo di raccolta, recandosi presso i Servizi demografici muniti di un documento di identità in corso di validità previo appuntamento al numero 0535 412927.

La proposta di legge è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 260 del 20 Ottobre 2020 e consta di due articoli:

NORME CONTRO LA PROPAGANDA E LA DIFFUSIONE DI MESSAGGI INNEGGIANTI A FASCISMO E NAZISMO E LA VENDITA E PRODUZIONE DI OGGETTI CON SIMBOLI FASCISTI E NAZISTI

Art. 1.
1. Nel capo II del titolo I del libro secondo del codice penale, dopo l’articolo 293 è aggiunto il seguente:
«Art. 293-bis. – (Propaganda del regime fascista e nazifascista). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi eversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.
La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici.
La pena di cui al primo comma è altresì aumentata di un terzo se il fatto è commesso con modalità ed atti espressivi dell’odio etnico o razziale.
All’articolo 5, primo comma, della legge 20 giugno 1952, n. 645, le parole:
«sino a» sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi a»
.
Art. 2
1. Al Decreto Legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito in Legge 25 giugno 1993, n. 205, recante “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa” all'art. 2 dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
"1-bis. Qualora in pubbliche riunioni di cui al comma 1, l’esposizione riguardi emblemi o simboli riconducibili al partito fascista o al partito nazionalsocialista tedesco, la pena di cui all’art. 2 comma 1, è aumentata del doppio.

 

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