Discorso del sindaco Prandini in occasione della cerimona dedicata a San Paolo patrono di Concordia - Comune di Concordia sulla Secchia (MO)

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Discorso del sindaco Prandini in occasione della cerimona dedicata a San Paolo patrono di Concordia

 
Discorso del sindaco Prandini  in occasione della cerimona dedicata a San Paolo patrono di Concordia


FESTA DEL PATRONO DI CONCORDIA, COVERSIONE DI SAN PAOLO
Testo del discorso pronunciato il 25 gennaio 2019 in occasione della Santa Messa dedicata alla conversione di San Paolo, Patrono di Concordia

Carissime concittadine, carissimi concittadini, 
in questa giorno di festa è con piacere che rivolgo a tutti voi il mio più caro saluto e quello dell’Amministrazione comunale. Ringrazio don Andrea per l’invito, Sua Ecc. Mons. Francesco Cavina per la sua presenza, insieme a tutti i presbiteri, per questa celebrazione solenne; presenza che unita ai tanti fedeli qui riuniti testimonia l’importanza e rafforza la comunità di Concordia.
Un ringraziamento anche a tutti coloro che si sono impegnati per la buona riuscita della festività.

Sia questo un momento di concordia e serenità per la nostra Comunità, che nel rinnovo delle proprie tradizioni si ritrova unita intorno alla figura del suo Patrono: San Paolo, il quale ha saputo nella diversità della sua chiamata abbracciare il mondo intero, portando fino agli estremi confini allora conosciuti e tra i pagani, la propria fede, per dare ragione della propria speranza.

La festa del Patrono, continui a trasmettere, attraverso l’incontro delle persone e delle idee, i suoi alti valori e sia di stimolo a camminare sulla strada insieme, ad andare avanti superando prove e contrasti, ritrovando la forza di stare uniti.
“Fare insieme” è l’espressione che rivolgo a tutti voi, con l’auspicio che possa essere di guida e orientamento sia comunitario che amministrativo. Essa ispira a collaborare, a condividere, a preparare la via a rapporti regolati da un comune senso di stima, fiducia e responsabilità. Questa via apre il campo a nuovi obiettivi, nuovi stili, nuovi atteggiamenti. 

Il mio pensiero come primo cittadino è verso le persone più fragili: chi soffre, gli ammalati, i disabili, gli emarginati e coloro che stanno vivendo difficoltà economiche e sociali. Rinnovo, anche in questa occasione, l’impegno dell’Amministrazione a farsi attenta alle esigenze di questa comunità, dando delle priorità, mettendo a disposizione tutte le competenze possibili, senza risparmiarsi, soprattutto in questi anni che ci vede ancora nel pieno dell’attività di ricostruzione post-sisma. Il nostro impegno sia di servizio dell’uomo, in quanto persona e della sua dignità.

Dinanzi a tante barriere di ingiustizia, di solitudine, di sfiducia e di sospetto che vengono ancora erette ai nostri giorni, siamo chiamati a fare passi coraggiosi perché “trovarsi e fare insieme” non sia solo uno slogan, ma un programma per il presente e per il futuro.

Capire e rispondere alle esigenze ed alle problematiche di una comunità intera, saperli affrontare e risolvere, non è cosa semplice e un sindaco non finisce mai di interrogarsi e riflettere sui passi da effettuare.  Il benessere di una comunità dipende da tanti fattori: dalla qualità delle relazioni tra le persone, dalla coesione sociale, dalla partecipazione alla corresponsabilità, alla condivisione, alla solidarietà e al fare quotidiano di ciascuno.

La comunità concordiese è responsabile e mai sono mancate manifestazioni di disponibilità a cooperare per il bene comune: come la straordinaria presenza dei volontari che si esprimono in vari ambiti: dall’impegno sociale, a quello culturale oltre che ambientale e di puro intrattenimento per i giovani, oltre che l’impegno nelle parrocchie nel mantenerle comunità vive. Con questo non intendo sottacere le difficoltà che ci sono, ma esse fanno parte del nostro essere persone, dei limiti umani e nello stesso tempo siamo animati da tanta energia positiva e voglia di fare… di “Fare insieme”. 

Qui, oggi come ogni anno, riparte il nostro impegno, il nostro “Sì” al dare speranza al nostro futuro. Un futuro che costruiamo insieme tutti i giorni, con particolare attenzione ai nostri giovani e ragazzi, alla loro formazione, poiché essi sono il futuro di Concordia.

Con gratitudine e riconoscenza ringrazio ancora don Andrea e auguro al nostro Vescovo Francesco ogni grazia per il suo settimo anniversario dell’ordinazione episcopale e da allora alla guida della nostra diocesi.

Concludo con la consegna della statua di Gesù Bambino, che è stata oggetto di un gesto vandalico e furto nella notte del 31 dicembre, nel presepe allestito fronte la chiesa. A seguito di una segnalazione di una cittadina, pervenuta alla Polizia Municipale, gli agenti, dimostrando attenzione e sensibilità, si sono attivati per il recupero e l’hanno ricomposta ed oggi l’immagine di Gesù bambino, torna a casa.

Buona festa a tutti.

Luca Prandini 
Sindaco di Concordia
 


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